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Il rosmarino e la leggenda

 

Pixabay

Il rosmarino è una pianta dalle spiccate qualità benefiche. Conosciuta per la sua versatilità in cucina, può essere utilizzata anche come alimento per migliorare la memoria e il tono dell'umore.

Intorno a questa pianta sempreverde e perenne, si raccontano molte leggende. Navigando in rete ne ho trovata una molto carina che, spero, piacerà anche a te.

Si narra che, un giorno, una regina, passeggiava triste in un rigoglioso giardino. Si imbattè in una rigogliosa pianta di rosmarino che evocava l'idea di fecondità. La regina divenne ancora più triste perchè nella sua vita mancava proprio un bebè.

I rametti verdi del rosmarino risvegliarono in lei il desiderio e la speranza, ma anche un sentimento di invidia nei confronti della piabtina tanto vigorosa e sana. Tornò al castello e, qualche giorno dopo la sua passeggiata, si accorse di aspettare un bambino.

Nove mesi dopo partorì una piccola pianta di rosmarino che chiamò Rosmarina. La regina la accudiva con molta tenerezza e amore. Un giorno, durante la visita del re di Spagna, il nipote rubò Rosmarina e la portò nel suo giardino.

Il re, mentre passeggiava nel suo giardino suonando il flauto, passando vicino alla piantina vide che ne uscì una bellissima fanciulla. Il sovrano se ne innamorò e ogni giorno si recava a trovarla. La fanciulla usciva soltanto alle note del flauto del re.

Il sovrano, un giorno, fu costretto a partire e lasciò il compito di accudire Rosmarina al suo giardiniere. Ma non aveva fatto i conti con la curiosità delle sorelle.

Queste, infatti, una sera suonarono il flauto per farla uscire. Videro la sua incredibile bellezza e ne furono subito gelose. Presero, così, a trattarla con crudeltà tanto che la piantina iniziò a sfiorire. Il giardiniere, preoccupato per la reazione del re si nascose su un albero.

Mentre si nascondeva, passarono sotto la sua pianta due draghi che iniziarono a conversare con lui sulla sua sfortuna. I due, impietositi, si lasciarono sfuggire il rimedio per curare Rosmarina. Si trattava di preparare un particolare unguento fatto con il sangue del drago maschio, mescolato con il grasso della femmina.

Il giardinier, prontamente, scese dall'albero, uccise i due draghi e preparò la magica pozione per gaurire la piccola piantina. In seguito la fanciulla ritrovò la salute e, quando il re tornò, divenne la sua sposa, vivendo per sempre felici e contenti.



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