L'Artemisia, una pianta conosciuta fin dall'antichità ed utilizzata per aiutarci a ritrovare il nostro benessere
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Foto di Michael Reichelt - Pixabay |
"L'artemisia è molto calda e il suo succo è molto utile, quando viene bollita e mangiata in purea, guarisce gli intestini malati, e riscalda lo stomaco".
E' considerata la madre di tutte le erbe, vediamo perchè
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Foto di Alexandria - Pixabay |
La leggenda narra che i poteri dell'artemisia, furono scoperti dalla dea Diana, per i Romani e Artemide, per i Greci. Protettrice delle donne che accompagnava nel momento del parto, e, grazie all'artemisia assicurava che non fossero troppo dolorosi.
Da qui l'origine del nome: dedicata ad Artemide, la Dea-Madre. E' ritenuta un'erba magica, perchè ha il potere di tenere lontane le energie negative, le epidemie e le avversità. I Celti la raccoglievano all'alba, camminando all'indietro per confondere le tracce delle forze oscure. La usavano, poi, per cingere i capi delle vergini per regolarne il ciclo mestruale.
San Giovanni Battista, la utilizzava come cintura intorno alla vita per allontanare le forze negative. Durante il periodo del Medioevo, imbevuta nel vino, si dice, fosse un ottimo antidoto contro l'eccesso di oppio.
Esiste anche una leggenda cristiana, secondo la quale, l'artemisia germogliò in Paradiso, lungo il sentiero che il serpente doveva percorrere, per impedirgli il passaggio,e, di conseguenza, permettere all'uomo di continuare il suo cammino lontano dal peccato.
L'artemisia divenne, così, l'erba del pellgrino, un aiuto nel suo viaggio per allontanare animali selvatici o spiriti maligni. In seguito, fu addiruttura disegnata sulle porte delle carrozze e, poi, delle automobili, per proteggere i passegeri dagli incidenti.
Nella Medicina Cinese, viene raccolta nella notte del 21 Giugno per confezionare la moxa, una tecnica che prevede l'uso di una specie di sigaro che viene avvicinato nei punti da trattare: per la precisione si chiama moxicombustione.
E' un repellente naturale contro gli insetti. Molto apprezzata dai maestri profumieri. Ha anche leggeri influssi narcotici. Infatti un tempo si produceva un liquore, l'Assenzio, consumato in particolare dai poeti francesi. Fu vietata la produzione di questo liquore, perchè si riteneva fosse un narcotico e, preso in dosi elevate, anche tossico.
Oggi, anche la medicina moderna, ha riconosciuto le proprietà digestive ed antinfiammatorie dell'artemisia. E' spesso utilizzata dalle ostetriche, per la capacità di accellerare il parto ed espellere la placenta.
Utilizzata come aromaterapia, sembra che concigli il sonno, ma sanche i sogni premonitori. E' anche conosciuta come erba dei vermi, grazie alla sua capacità di liberare l'organismo dagli ossuri. Una pianta magica sotto molti aspetti.
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