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Terapia del colore |
Sono sempre stata affascinata da questa tecnica, fin da quando, ancora ragazzina, taaaaaaanti anni fà, vidi in una grande vetrina del Coin (un negozio storico su più piani, a Brescia), due monaci buddisti che coloravano un bellissimo disegno con della sabbia colorata.
La loro calma, la loro concentrazione e attenzione mi rapì fin da subito.
Rimasi lì, incantata per un tempo lunghissimo, fino a quando terminarono di colorare tutto il disegno e poi, lo distrussero con un soffio: i colori si sparsero ovunque e ciò che era stato non c'era più.
Rimasi male, perchè ancora non ne conoscevo il significato, ancora non sapevo che un mandala rappresenta il tutto e il niente, il presente ed il futuro, il tangibile e l'invisibile.
Ho archiviato l'argomento mandala in fondo ad un cassetto, dentro di me, non credevo lo avrei riaperto.
Ora, che vivo un periodo molto particolare della mia vita, ho voluto seguire il consiglio di una persona che stimo molto, e ho riaperto quel cassetto.
Ho messo da parte ogni pregiudizio ed ho iniziato a colorare.
Ho scelto disegni che parlavano alla mia anima e ho colorato con colori scuri, poi vivaci, poi chiari, poi ancora scuri seguendo l'istinto del momento, e ho colorato partendo dall'interno del disegno verso l'esterno, perchè sentivo il bisogno di buttare fuori, e così è stato.
Ora colorerò, ogni volta che ne sentirò il bisogno.
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